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La pietra d' angolo di uno Stato moderno 

Va premesso che Alternativa per l'Italia non può essere un movimento ispirato al liberalismo, ma ai valori della LIBERTÀ' nel rispetto reciproco che deve esistere fra gli uomini. Il nostro Paese ha avuto in questo ultimo periodo un abuso del termine -liberalismo- (o democratico liberale), va tenuto in considerazione che il fallimento di tale definizione è forse dovuta al fatto che il movimento liberale, sin dai tempi della sua fondazione, non ha mai avuto grande seguito in Italia, anzi spesso sostenitori di tali tesi sono stati fra i più sostenuti dallo statalismo assistenziale; di contro è possibile individuare un Paese forse più conservatore, nella sua individuale libertà di azione, lavoro e scelta del sistema.

L' Italia a differenza di molti altri Paesi è rappresentata con diverse classi sociali, alcune creatasi tra le pieghe delle commesse statali, pertanto ha un diverso approccio di soluzioni problematiche rispetto a Nazioni della Comunità Europea, dove le classi tradizionalmente esistenti sono normalmente tre:

- UP Class, classe di rilevanza anche economica - MIDDLE Class, classe media - WORKING Class, classe lavorativa.

 

Difesa dell'Identità Nazionale

Italia delle Genti per essere a pieno titolo nell'Europa dei popoli 

Se la consuetudine e la norma si tramutano poi in Legge, i nuclei primari e familiari rappresentano le basi che compongono un popolo, che mai possono essere confusi con un nazionalismo, comunque neppure con episodi di manifestazioni con il rispolvero della bandiera Tricolore. Noi vogliamo essere l'Italia in tutte le sue componenti, sì da essere un Paese nel diritto di far parte della Europa a pieno titolo, purché sia una Europa delle genti e non quella dei soli mercati, di un interessato liberalismo dove la globalizzazione è a favore dei soliti pochi e forti poteri che già sono conosciuti anche in Italia.Per questo possiamo essere solo Nazione, non fazione di Italiani, o Italia delle fazioni .

 

Identità Culturale

La cultura delle varie comunità compone il tesoro di un Paese

Un Paese che rinnega il proprio passato è un insieme che non ha futuro e l'Italia di passato ha il diritto di averne molto, proprio per la cultura di contatto fra le genti, di incontri con altri popoli, di ponti ideali fra gli uomini costruiti anche nel segno  della tolleranza e dell'accoglienza per coloro che il destino ha reso meno fortunati.

I dialetti, la vita quotidiana, le tradizioni delle comunità d'Italia (marinare, collinari, montane e della pianura) rappresentano un grande ed inestimabile patrimonio che non è possibile riscontrare in altri popoli e che ci fanno esser un Paese agganciato all'Europa con il Nord e fortemente desiderato climaticamente dall'Europa, per il Sud.

Non possiamo dimenticare che proprio nell'Italia dei Comuni al Nord, il Sud è stato eletto a dimora di Federico II di Svevia, monarca illuminato e precursore del grande pensiero europeo. 

 

Identità Religiosa

Il Cristianesimo a difesa della Famiglia, la politica a difesa dello Stato

Da sempre siamo un Paese a forte tradizione cristiano - religiosa e sin dal primo Medioevo questa componente ha a suo modo rappresentato un collante geografico dell'Italia (Leone Magno fermò gli Unni in terra Padana, non ai Castelli Romani).

La Religiosità, forse più sbandierata che realizzata, ha fatto prevalere il concetto di cattolico su quello di cristiano e l'equazione di questi indirizzata in un unico partito, "argine insostituibile", ma che oggi appare veramente difficile a tale necessità visto l'uso finale di servizio ai comunisti per accedere alle sedi del potere, portando di fatto l'unità dei cattolici su un piano veramente troppo a sinistra. Il cardine su cui poggia questa identità è senza dubbio l'individuo che nella sua libertà di scelta interpreta, laicamente, il compito della Famiglia, la quale comunque deve realizzarsi fuori dall'interferenza dello Stato del Vaticano, per porsi nell' indirizzo della Chiesa quale religione di pace, attenzione per gli altri nell' identità del cristianesimo. La religione cristiana da circa 2000 anni presente fra le genti e i popoli d'Italia non può significare "identità politica" dei credenti o dei cattolici, anche per la libertà di scegliere i valori della proposta cristiana e a tale riguardo si evidenzia la confusione che contraddistingue attualmente gli schieramenti politici, in particolare i difensori del liberalismo, che confondendo l'intervento della Chiesa Temporale come atto di unità dei cattolici, si scatenano alla preghiera dei Vescovi affinché non cadano i Governi di sinistra, ma non entrano nel merito dell'interferenza nello Stato Italiano, la quale è di per sé intollerabile.

Difesa della identità religiosa e del cristianesimo come componente scelta di fede, non può mai significare un Paese governato dalle uniformi dello spirito, perché non potrebbe essere un Paese civilmente libero.

 

 

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